lunedì 28 marzo 2022

L'apparenza di coach Strong

Nelle ultime settimane ben tre amici (che non alleno) mi hanno fatto notare come dai miei post trapelassi come un coach molto severo, intransigente e che mal tollera gli errore, in pratica un gran rompicojoni!

Sono rimasto piuttosto sorpreso, perché invece ho sempre ritenuto essere fin troppo morbido nella mia interpretazione degli allenamenti e della visione dello sport amatoriale in generale.

Aldilà di ciò che appare all'esterno, naturalmente poi quello che è importante è il rapporto che c'è tra allenatore ed atleta; tuttavia, è sempre fondamentale saper cogliere qualsiasi sfumatura che potrebbe non essere allineata con la percezione dello stesso coach.

Coach Brett Sutton (lo so, è una fissazione la mia), ha spesso ribadito che la sua precedente formazione come allenatore di cavalli, gli ha fornito un modello (risultato poi decisamente vincente) in cui, e cito letteralmente "i cavalli non posso parlare, e questo significa avere un quadro più chiaro di ciò che funziona e di cosa non funziona" (aggiungendo che non possono neanche ascoltare le cazzate che si dicono in giro).

Ecco, magari non sarò mai un allenatore di cavalli, ma con qualche Panda sto cominciando a farmi un'esperienza...

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