lunedì 24 giugno 2024

100x100 SWIM UNDER THE STARS

 

Cari Panda, amici e appassionati di nuoto,

il Team Panda ed Empolum Sporting Club sono entusiastidi invitarvi a un evento straordinario: 100x100 Swim Under The Stars! 

Preparatevi per una serata di nuoto e divertimento sotto il cielo stellato, immersi nella splendida cornice della piscina scoperta dell'Empolum, al km 6,800 di Castel Madama (RM).

Venerdì 12 luglio alle ore 19 daremo il via alla prima bracciata di questi indimenticabili 10km (o anche meno, per chi vorrà fermarsi prima ma godersi ugualmente la serata in compagnia) in una meravigliosa piscina scoperta, immersa nel verde, sotto le stelle!

Durante la serata, sarete accompagnati dalla fantastica musica del DJ Riccardo "Ciccio" Dee Mario, che renderà l'atmosfera ancora più magica. 

E per completare l'esperienza, tutti i partecipanti potranno gustare pizza e birra!

Non perdete questa occasione unica per nuotare sotto le stelle, divertirvi e creare ricordi indimenticabili. 

 Costi di partecipazione:

  • Partecipanti: 10€
  • Accompagnatori: 10€

Per informazioni e per iscrizioni, contattateci all'indirizzo email: segreteria@teampanda.it

venerdì 21 giugno 2024

Le competenze nascoste

 

Mi piace riternermi fortunato, sebbene abbia sempre pensato che la fortuna non esiste.

Soprattutto nello sport, chi giustifica prestazioni con fortuna e sfortuna chiaramente ha perso in partenza.

Un ciclista che cade non è sfortunato, è un insieme di mancanza di lucidità e riflessi, errori tecnici e inesperienza che non gli ha permesso di gestire perfettamente la situazione, nonostante possa esserci una componente di casualità (ammesso che esista anche il caso).

Ancelotti che fa rirpende le partite agli ultimi minuti non è fortunato, ma è un insieme di scelte tecniche azzeccate, capacità di motivare i sostituti che entrano in campo come se fossero titolari, comunicazione efficace, autorità riconosciuta, totale abnegazione della propria squadra alla sua causa.

Però naturalmente è più facile parlare di ciò che si vede e che si può analizzare.

Dati, valori, test, trend, valutazioni, elementi oggettivi e analizzabili, sono tutti aspetti che NON esauriscono il bagaglio delle competenze necessarie nel mondo dello sport, soprattutto per chi allena.

Ci si può riempire il Grand Canyon con le competenze nascoste altrettanto (se non più) fondamentali per la migliore relazzazione dei nostri obiettivo.

Poi, se volete, potete anche chiarle fortune.


mercoledì 19 giugno 2024

L'allenamento di nuoto che finalmente viene bene (SOLD OUT workout)

 

Quando nuotavo discretamente, non mi era mai entrato un simpatico allenamento di nuoto, che ho chiamato "SOLD OUT" e che naturalmente ve lo ripropongo come "Workout Of the Week":

200 easy
300 easy pull
———
TUTTO X5 con PULL+PAL
50@mod p.10”
50@over p.7”
50@all out p.3”
———
TUTTOX2 con PULL pausa 15"
2x25 over
50 easy
50 over
2x25 easy
———
20x50 over (ripartenza a 50")
20x25 over (ripartenza a 25")

——
200 easy pull

La parte interessante è quella in neretto, 1500mt frazionati da fare ad alta intensità, con recupero brevissimo (per il mio livello chiaramente).
L'errore, evidentemente, che commettevo qualche anno fa, era quello di interpretare troppo intensamente i 50 over, girandoli a 42"/43" circa, sperando che un recupero di 7"-8" potesse essere sufficiente, ma dopo una decina di ripetute non riuscivo più a stare nel range previsto.

La chiave del buon esito della prova, nonostante adesso io abbia una forma assai peggiore rispetto a qualche anno fa, è stata quella di gestire più cautamente i 50, girandoli a 45": sebbene il recupero fosse minore, il passo di 2" più lento sui 50mt mi ha comunque permesso di non andare mai in esaurimento e completare perfettamente l'allenamento.

Nello stesso modo mi sono comunque approcciato ai 25mt, dove invece di girarli a 19" mi sono mantenuto sui 20"/21".

Se siete curiosi di provare anche voi segnatevi l'allenamento e fatemi sapere!

 

lunedì 17 giugno 2024

I 10 consigli DEFINITIVI per iniziare a correre

Trovare qualche bravo allenatore che condivide con una certa frequenza consigli e metodologia di allenamento in rete non è semplice.

A volte perchè non vogliono condividere il loro sapere, altre volte perchè non hanno tempo, altre ancora perchè magari hanno piacere a divulgare, hanno tempo, ma non hanno grandi capacità comunicative.

Per questo, spesso si trovano su internet i soliti triti e ritriti consigli su siti ultrageneralisti o qualche rubrica stagnante di quotidiani più o meno sportivi, scritti spesso da persone che poco hanno a che vedere con lo sport praticato con una certa costanza (provate per curiosità a cercare "consigli per iniziare a correre")...

Morale della favola: se dove iniziare a correre, ma davvero proprio per davvero iniziare, e cercate consigli veri, che però invece non vi dirà nessuno ma proprio nessuno, ve li dice STEFANOLACARASTRONG:

  1. Non cercare nè un allenatore nè tabelle, per adesso non ti serve niente di questo. Scendi di casa e vai a correre, anche solo 10 minuti per tre volte la settimana per un mese. Se sei capace di fare questo poi si pensa ad altro...
  2. Andate a correre in qualche luogo appartato, o alle 3di notte per non farvi vedere da nessuno: i neofiti che cominciano a correre sono sgraziati! Mica vorrete farvi prendere per il culo da chiunque vi incroci...
  3. La sera prima di andare a letto, non preparatevi le cose per correre. Probabilmente avrete letto il contrario, ma se avete bisogno di un aiutino prima ancora di cominciare a correre non partiamo benissimo, quindi createvi una difficoltà maggiore... cosa volete, magari anche che qualcuno corra al posto vostro?
  4. Non perdete tempo a scegliere la scarpa migliore in base a drop, traspirabilità, ammortizazione e altre cazzate. Scegliete quella che vi piace di più esteticamente (hey, parliamo comunque di scarpe da running eh, non vi presentate con le All Star di Rocky)...
  5. Non pensare a idratarti o definire il percorso in base alle fontanelle che troverai: se ti dice bene correrai al massimo per 30 minuti, quanto pensi di disidratarti con 20 minuti di strascinamento?
  6. Non illuderti che questo ti servirà per dimagrire. Per dimagrire non devi magnà.
  7. Stretching e riscaldamento... per "correre" a 7' (se va bene) al km???? E il riscaldamento a quanto dovresti farlo? A marcia indietro? 
  8. Il K-way, se proprio devi portarlo, ficcatelo nel culo.
  9. Se proprio vuoi iniziare in compagnia, cerca qualcuno che parta da zero come voi. Non andate a rompere le palle a chi già si allena decentemente altrimenti vi beccate le peggiori scuse che abbiate mai sentito (a meno che non siate delle belle ragazze e trovate dei morti di figa).
  10. Mi alleno da 20 anni e non ho mai trovato la giornata PERFETTA per allenarmi: imprevisti e rotture di cazzo ci saranno sempre, quindi smettete di leggere 'ste cazzate e andate a correre che avete perso fin troppo tempo!

lunedì 10 giugno 2024

I cibi spazzatura come recupero nel triathlon


Belli gli integratori per lo sport!

Whey, creatina, BCAA, glutammina, ZMB6...

C'è una vasta bibliografia che ci indica come l'assunzione di questi "supplements" nel giusto dosaggio e, forse ancor di più nella giusta tempistica, possano facilitare e velocizzare il recupero del glicogeno post allenamento.

Poi però esce fuori questo studio del 2015 che ci dice che dopo una prova di 20km cronometrata ad alta intensità,  non c'è alcuna differenza  nel recupero di glicogeno tra i superfamosi integratori isoenergetici e un bel panino unto di McDonald.

Chiaramente tutte le aziende rivenditrici di integratori hanno subito precisato che lo studio si basa su effetti a breve termine, e che non ci sono abbastanza elementi per determinare una sostenibilità salubre a lungo termine di cibi spazzatura per un atleta.

E della sostenibilità economica a lungo termine degli integratori, invece, vogliamo parlarne?

venerdì 7 giugno 2024

Il malato immaginario

 

Quando un atleta, a poche settimane dalla gara principale della stagione, lamenta qualche doloretto, bisogna subito valutare bene il campanello d’allarme.

Il grosso del lavoro è stato fatto e, almeno in questo caso, preferisco adottare una via più conservativa, meglio perdere un po’ di forma (nonostante il tapering di un IronMan è piuttosto delicato e non bisognerebbe mai tagliare improvvisamente il volume) che rischiare di rovinare tutto.

In più ci si aggiunge che un atleta impaurito nell’approccio ad un allenamento in questa situazione, potrebbe fare ulteriori danni modificando impulsivamente modalità ed esecuzione dello stesso allenamento.

Però, quando il problema si risolve senza strascichi, non c’è più motivo di rallentare o fermarsi, nonostante il timore nella testa dell’atleta permanga.

I riscontri, sia diagnostici che sul campo, indicano totalmente una possibilità di ripresa completa dell’allenamento (chiaramente con le dovute rimodulazioni di volume e intensità), ma comunque vi capiterà di dover fronteggiare immotivate reticenze dell’atleta.

“Mi sa che ormai mi conviene rimandare la gara”

“Ha ancora un fastidio, anche se non è clamoroso”

“Stamattina MI SENTO INFIAMMATO (…)”

“Semmai faccio una prova”

“Oggi è meglio che non mi alleno perché ho paura di rifarmi male”

E qui, terminati sia il recupero ma  anche la comprensione, c’è solo un modo e una riposta con cui contrastare questo muro di gomma:

“Vatti ad allenare e non rompere più il cazzo!”

P.S.Chiaramente, l'IronMan che ha fatto "il malato immaginario" si è concluso con il suo personal best...

lunedì 3 giugno 2024

Come ho rimodulato le mie settimane di allenamento

 

Quest'anno sono cambiate molte cose nella mia vita che hanno portato, per necessità e per piacere,  a una rimodulazione del mio microciclo settimanale degli allenamenti.

L'obiettivo stagionale resta la full distance di IronMan Italy a settembre, ma il tempo, la densità e il volume degli allenamenti che ho voluto mettere a disposizione per gli allenamenti sono diminuiti decisamente rispetto agli anni precedenti.

Vediamo come.

Negli ultimi anni la struttra settimanale dei miei allenamenti era molto intensa, con 7 giorni su 7 di allenamenti, un giorno infrasettimanale deve dopo cena riuscivo a ritagliarmi lo spazio per un secondo allenamento e i lunghi di corsa e bici nel finesettimana.

Chiaramente è un programma bello denso che ho saputo sostenere per molti anni, ma sempre con l'equilibrio familiare e professionale e al primo posto, altrimenti non avrebbe funzionato alcuno di questi settori personali.

E i risultati, nel mio piccoli, si sono visti.

Il "ridimensionamento" di quest'anno mi ha portato ad allenarmi 6 giorni a settimana, senza doppiare mai, quindi sostanzialmente due sessioni di allenamento in meno a settimana.

I motivi sono molti e vari, che vanno dalla domenica che mi sono ritagliato e regalato per fare un'escursione con River, all'accettazione che nel corso degli anni si sta completando la mia evoluzione da atleta-> atleta/coach-> coach, riservando il massimo delle mie energie ad allenare, piuttosto che ad allenarMI.

Ma la cosa che mi gratifica e spinge ancor di più  è che la passione, la voglia di pensare e creare nuove iniziative e la condivisione di gioie e fatiche con i ragazzi del Team Panda, resta ancora una scintilla che illumina questo meraviglioso viaggio nel triathlon.

giovedì 30 maggio 2024

Troy's Endurance (SWIM Workout of the week)

L'allenamento di nuoto di questa settimana è sostanzialmente un piramidale inverso dove con diminuire della distanza andiamo ad aumentare la velocità.

Su questo tipo di allenamento andiamo a lavorare su vari aspetti, dalla resistenza (soprattutto per chi fa più una sessione) alla qualità, fino alla fondamentale T.U.F., Technique Under Fatigue.

L'esercizio proposto è questo:

500mt easy (e controllare il passaggio ai 400mt), pausa 1'
400mt più veloci del precedente passaggio al 400 (e controllare il passaggio ai 300mt), pausa 45"
300mt più veloci del precedente passaggio al 300 (e controllare il passaggio ai 200mt), pausa 30"
200mt più veloci del precedente passaggio al 200 (e controllare il passaggio ai 100mt), pausa 20"
4x100mt più veloci del precedente passaggio ai 100mt

Per un totale di 1800 in forma base, che può essere raddoppiato per un livello intermedio e triplicato per un livello avanzato.

Nelle (eventuali) tre sessioni potremmo aggiungere anche qualche strumento come il pull e/o le palette.

E no, il defaticamento non è previsto in questo caso.

venerdì 24 maggio 2024

Le atlete donne del Team Panda (Pink Panda)


Durante la presentazione del mio libro "Triathlon e altre perdite di tempo", il buon Marco Raffaelli nel corso dell'intervista mi ha chiesto come mai ci fosse una percentuale eccezionalmente alta di donne nella nostra squadra.

La cosa naturalmente mi onora e inorgoglisce parecchio, perchè conquistare la fiducia del mondo femminile, anche e soprattutto in un mondo "di nicchia" come quello del triathlon non è affatto semplice.

I motivi, reali, tangibili, ce ne sono e anche tanti.

Già da qualche anno ci siamo impegnati attivamente come squadra, e per "squadra" intendo ogni singolo individuo del nostro meraviglioso team, a creare le condizioni ideali per allenarsi e gareggiare al meglio per l'universo femminile.

Dalle agevolazioni economiche (perchè possiamo fare gli idealisti quanto ci pare ma alla fine c'est l'argent qui fait la guerre) al supporto esperienziale delle nostre atlete "veterane" verso le neofite, con la dimostrazione che si può fare tutto e bene anche con figli e/o lavoro.

E poi, una delle cose più importanti e fondamentali: il tatto.
La delicatezza e rispetto che usiamo con le nostre atlete è un elemento imprescindibile, probabilmente (e per fortuna) per la quasi totalità del mondo sportivo, ma che non va mai dato per scontato.

Però visto che in questi casi c'è sempre l'altissimo rischio di autocelebrazione, ho chiesto direttamente alle nostre atlete "perchè proprio il Team Panda?".

Credo che la sintesi delle loro risposte sia il miglior pensiero che possiamo esprimere, come amici, come gruppo, come squadra e come famiglia:

"con il Team Panda ci siamo trovati e scelti, perchè come tutti i rapporti nella vita serve reciprocità, amore e rispetto e qui li ho trovati"

"perchè avete visto in me cose che non riuscivo a vedere"

"perchè non ci si prende sul serio dove c'è da scherzare ma dove si ripone attenzione dove le cose sono serie"

lunedì 20 maggio 2024

E quando te passa? (La percezione della fatica nello sport)

Continuiamo a parlare di motivazione degli atleti.

La giusta motivazione può lenire la vostra sensazione di fatica?

Già nel 2017 uno studio aveva accertato come degli atleti sottoposti a fatica lieve riuscissero a definire abbastanza precisamente la durata del loro sforzo, mentre la cosa si complicava quando l'intensità dell'esercizio aumentava: in sostanza il tempo sembrava non passare mai!

Una cosa del genere, modestamente, me l'ero inventata un anno prima come test da campo per la mia tesina da allenatore di triathlon - calma! - chiaramente senza riscontro, doppio cieco e con basi scientifiche decisamente meno solide!

Un nuovo recente studio su una trentina di ciclisti ha provato ad utilizzare delle "distrazioni" per nascondere la fatica, come ad esempio un virtual trainer da battere o un compagno di pedalate.

Il risultato?

Che la percezione del tempo era esclusivamente legata all'intensità dello sforzo e la presenza o meno delle distrazioni non influiva affatto sulla sensazione di fatica, quando appunto l'inensità cominciava a farsi rilevante.

In sostanza, se si esce per una sgamabata in compagnia la fatica non si sente, ma se ci si si allena in compagnia ad alta intensità il bucio de culo lo sentite tutto!

Il finale adesso invece è prettamente filosofico.

Se l'istinto dell'autoconservazione umana ci tende a voler prolungare la vita, perchè la sensazione del "tempo che non passa mai" (e quindi di allungamento della vita) si associa ad una sensazione di disagio e fatica?

Magari troverete la risposta mentre state al 20° minuto in soglia anaerobica, prorprio quando non ve passa un cazzo!

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