giovedì 24 gennaio 2019

I blog di triathlon nel 2019


Una decina di anni si stava sviluppando un bel "movimento" di blogger di triathlon in Italia.
C'erano molti neofiti che stavano scoprendo con emozione questa disciplina, raccontando le proprie avventure (tra cui io) e c'era anche molti che iniziavano a scrivere ma avevano già una decennale esperienza in quel mondo.
Visto il proliferare di questi blog -alcuni molto divertenti ricchi di spunti - io e il mio amico Gianluca "Master" Simei, decidemmo di farli confluire in "Zona Cambio" creando prima un magazine che per un paio di anni ebbe notevole visibilità, e poi una vera e propria squadra di triathlon omonima.
(qui potete ancora trovare i numeri sfogliabili di quel magazine)

Oggi il discorso è totalmente cambiato.
In peggio, purtroppo.
Molti di quei ragazzi hanno abbandonato la voglia di scrivere, ma i "blog" di triathlon ci sono ancora.
Notate bene, questa volta l'ho scritto tra virgolette.

La maggior parte dei "blog" di triathlon di adesso sono luoghi di mal celata pubblicità a varie aziende, eventi e marchi vari.
Post creati apposta per promuovere il nuovo modello di una determinata scarpa in uscita, foto dove si vede sempre il logo qualche marchio ben in evidenza.
Il tutto miseramente scritto con un linguaggio prestampato da SEO, prodotto esclusivamente per aver  la massima ottimizzazione testuale sui motori di ricerca e grassetti ben studiati che girano intorno ad un discorso con il solo scopo di dire più parole ricercabili possibili che manco un articolo di Aranzulla.

E di tutto questo, sinceramente, possiamo anche farne a meno.

3 commenti:

Master ha detto...

Il blog è nato per raccontare qualcosa di se stessi, un log della tua vita in formato web. Ma come tutte le cose della rete, il cui destino è mutare la sua vera natura, ognuno la interpreta a modo suo.
Posso dirti che anche a me è capitato una volta di accettare una 'sponsorizzazione' di una nota marca di integratori e la feci, ma me ne pentii quasi subito. Avere qualcuno che ti dice cosa devi fare e scrivere sul tuo blog è una cosa che non mi è piaciuta affatto.
La mia prima e ultima fu.

Vedi, io non scrivo da molto ormai (pubblicamente, ho più bozze che post), ma so che lui è li ed ogni volta che sento e ne ho voglia di scrivere e raccontare qualcosa lo faccio, di certo non farò più dirmi cosa, come, quando e quanto scrivere, quello lo lascio fare ai businessmen

Stefano La Cara ha detto...

mi accontenterei anche delle tue bozze






manchi

Master ha detto...

Non potrei farlo, di WikiLeaks ne basta uno :)

Non immagini neanche quanto mi manca quel mondo e voi, ma non posso tornare, non ancora, un vero caos regna ancora nel mio cervello.

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