mercoledì 4 dicembre 2019

La mia Corri per il Verde 2019


Quest'anno ho  di non riuscire a fare una delle gare locali che più mi piace.
Delle 4 tappe delle corse campestri della "Corri per il Verde", due ne avrei dovute saltare per mia assenza, un'altra era in concomitanza con una gara di Tivoli e la prima tappa era stata annullata per il maltempo.
Per fortuna, tuttavia, hanno pensato bene di recuperare quella prima tappa, così domenica scorsa, finalmente, sono tornato ad indossare le mie amate chiodate.

Sapete qual è la dimostrazione che avete voglia di gareggiare o che vi piace davvero una determinata gara?
Quando andate a gareggiare anche se sapete di non trovare alcun amico lì.
Che poi invece, pur non sapendolo, ho incontrato il grandissimo Gonario Paolo.
Ormai ci vediamo una volta l'anno, ma è come se avessimo suonato la chitarra insieme il giorno prima.

Le campestri le sento mie come gare.
Non si può impostare un ritmo fisso ma bisogna andare a sensazione, come piace a me.
Sia quando sto in forma che quando sto in ritardo di condizione, le interpreto sempre bene.
E così è stato anche questa volta.
Il solito giro da 3km da fare due volte, ormai conosco a memoria ogni metro.
Tutto abbastanza piatto.

Parto insieme a Paolo.
Curva un po' troppo larga (lasciamo la traiettoria interna a quelli veramente forti) e strettoia quasi al passo.
Salitella breve ma spaccagambe e di nuovo curve strette e infangate.
Scivolando proprio sul fango di una curva a gomito, ci scontriamo con Paolo.
Dopo un po' Paolo mi suggerisce di chiudere il buco su una persona con un bel passo regolare.
Allunghiamo e chiudiamo ma questo scatto resterà un po' sulle sue .gambe.
Io invece sto bene, e come mi capita spesso in queste gare, faccio la seconda metà in progressione e rimonta.
Chiudo in volata, anche se non ce n'è bisogno, visto che non nessuno dietro, però è sempre bello chiudere in spinta.
Almeno quando ne hai ancora.
Anche il crono non è male, a memoria il mio secondo miglior tempo, dietro al mio anno di grazia (quando però in questo periodo stavo preparando una 10km e quindi ero al massimo della forma).

E cosa più importante, anche quest'anno ho timbrato il cartellino alla Corri per il Verde!

1 commento:

IlCorsaro ha detto...

io ormai sono arrivato all´assurdo che corro piú veloce su cross che su strada... ma anche da ragazzo i cross erano i miei preferiti e dove menavo gente molto piú forte di me

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