Una
ventina di anni fa, quando ho iniziato ad allenare, alcuni personaggi
che erano nella mia squadra, con una maggiore esperienza rispetto a me
come atleti o come allenatori, hanno da subito cercato di screditarmi
davanti ai (pochissimi) ragazzi che allenavo, evidenziando loro miei
errori e lacune.
Il risultato naturalmente ha comportato l’allontanamento di alcuni (amici più che) atleti.
(Altri sono rimasti e continuo ad allenarli da allora, ma questa è un’altra storia)
Comunque,
il mio smisurato ego e la mia sconfinata autostima (in questo caso più
virtù che vizi) mi hanno consentito di non abbattermi ma anzi, di
continuare il percorso formativo che mi ha portato a raggiungere il
massimo livello tecnico federale, con svariate specializzazioni e
certificazioni, a pubblicare libri che continuano a vendere ad anni di
distanza e, soprattutto, centinaia di atleti con i quali ho costruito un
rapporto stupendo.
Ecco,
nell’ultimo periodo, tra i ragazzi del Team Panda, c’è stato un
notevole incremento di chi sta intraprendendo anche un percorso tecnico
da coach (oltre ad altri che già lo sono con successo già da un po’).
Sicuramente
staranno facendo degli errori e altri ne faranno, e proprio per questo
mi rivolgo a loro in modo entusiastico e appassionato: siete il mio
orgoglio, avrete in ogni momento il mio sostegno in tutto, per consigli e
suggerimenti, per la ricerca di atleti da allenare e per lo sviluppo di
idee e studi.
Ho
sempre creduto che la condivisione dei propri progetti, unitamente alle
persone che sostengono con creatività e curiosità le proprie idee, sia
alla base di un percorso di crescita di ogni ambiente relazionale,
ambiente che il rapporto coach-atleta sublima esponenzialmente.
Un
ambiente che chiunque abbia attraversato il Team Panda conosce bene, un
ambiente che, ancora una volta, ancora di più, mi restituisce tutto
l’amore che ho investito.

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