lunedì 13 aprile 2026

Un coach tra i coach


Una ventina di anni fa, quando ho iniziato ad allenare, alcuni personaggi che erano nella mia squadra, con una maggiore esperienza rispetto a me come atleti o come allenatori, hanno da subito cercato di screditarmi davanti ai (pochissimi) ragazzi che allenavo, evidenziando loro miei errori e lacune.

Il risultato naturalmente ha comportato l’allontanamento di alcuni (amici più che) atleti.
(Altri sono rimasti e continuo ad allenarli da allora, ma questa è un’altra storia)

Comunque, il mio smisurato ego e la mia sconfinata autostima (in questo caso più virtù che vizi) mi hanno consentito di non abbattermi ma anzi, di continuare il percorso formativo che mi ha portato a raggiungere il massimo livello tecnico federale, con svariate specializzazioni e certificazioni, a pubblicare libri che continuano a vendere ad anni di distanza e, soprattutto, centinaia di atleti con i quali ho costruito un rapporto stupendo.

Ecco, nell’ultimo periodo, tra i ragazzi del Team Panda, c’è stato un notevole incremento di  chi sta intraprendendo anche un percorso tecnico da coach (oltre ad altri che già lo sono con successo già da un po’).

Sicuramente staranno facendo degli errori e altri ne faranno, e proprio per questo mi rivolgo a loro in  modo entusiastico e  appassionato: siete il mio orgoglio, avrete in ogni momento il mio sostegno in tutto, per consigli e suggerimenti, per la ricerca di atleti da allenare e per lo sviluppo di idee e studi.

Ho sempre creduto che la condivisione dei propri progetti, unitamente alle persone che sostengono con creatività e curiosità le proprie idee, sia alla base di un percorso di crescita di ogni ambiente relazionale, ambiente che il rapporto coach-atleta sublima esponenzialmente.

Un ambiente che chiunque abbia attraversato il Team Panda conosce bene, un ambiente che, ancora una volta, ancora di più, mi restituisce tutto l’amore che ho investito.

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